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Nome: Dario Gasparrini
Burattinaio di parole e guascone incallito

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domenica, 21 giugno 2009

Apro gli occhi, osservo e ascolto...silenzio, poche persone che camminano con un'andatura rilassata...il silenzio invade la piazza e la mia mente...ascolto e non sento...silenzio...il silenzio lo sento piu del rumore, si sente piu' del rumore...mette piu' paura o solo tranquillita'...sto cercando di capirlo e mentre penso vedo noi affannarci nella vita quotidiana...ma quale e' la vera vita?...penso
Ha citofonato: raygelato alle ore 23:14 | link | commenti (2)
categorie: statidanimo
giovedì, 04 giugno 2009

"ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce"




Si sa che qui dove sto la gente viene e va, non fai in tempo a diventare "amico" di qualcuno che già sta su un aereo. E allora si prova a non affezionarsi piu' di troppo, ma chi mi conosce un pochino, sa che per me non è poi cosi' semplice.  Direte, ma che vuole questa qui? No...niente...è che ho conosciuto un tipo nuovo...cioè...dicono che sta qua almeno da cinque anni, ma io è la prima volta che lo vedo...e a parer mio è il piu' sexy di tutti....e ho paura di prendermi un'infatuazione....perchè magari....sul piu' bello......se ne vola via.











Dimenticavo, si dice in giro che sia amico di Isabeau.





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20 anni fa....e ancora molte cose non si sanno 

Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato,
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.

Sarebbe facile dire che tu hai sconfitto un'idea,
come se odio e violenza avessero solo quel colore.
Ma sto pensando a tutti quelli che hanno pagato
nel silenzio e nel dolore, perché il carro armato
non s'è fermato, niente ha risparmiato.

Ti voglio dire che né politica, né religione,
danno il diritto di troncare la vita di un uomo.
Che sogna solo una casa una donna un lavoro,
di essere libero e un poco felice in un mondo migliore
fatto di gente, gente come noi.

Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.
Ha citofonato: gaspad alle ore 11:12 | link | commenti (1)
categorie: canzoni, abbassotuttiiregimi
martedì, 02 giugno 2009

Mamma mia non se ne poteva piu' a vedere quelle tre facce in bianco-e-nero del post sotto

E visto che ho scoperto la magagna dei questo blog che fa i capricci.....festeggio mettendo un video dei Gogol Bordello che vado a vedere tra pochisssssimi giorni!
Ovviamente, il titolo...è...puramente...casuale :)
 
Ha citofonato: stuffswap alle ore 05:07 | link | commenti (5)
categorie: canzoni, primaopoisuccede, dallaltrapartedelloceano
giovedì, 30 aprile 2009

il buono il brutto il cattivo
Esterno giorno, dentro una macchina.

Pomeriggio, con una pioggia fortissima,  una radio
annuncia: ” 20 anni fa’ moriva un grande regista, questo documento vuole essere
un omaggio della radio al grande cinema”, la voce del tipo della radio si
interrompe e parte un tappeto musicale piuttosto vago, subito dopo una serie di 
voci e musiche…
Le frasi si susseguono e chi e’ alla guida si perde nei pezzi di dialogo che
vengono ora accompagnati, ora sormontati dalla musica, :
I dialoghi sono davvero molti, vanno avanti per oltre 20 minuti, tra essi:
“Non basta una corda a fare un impiccato.”
“quando un uomo con il fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola muore”
“Heyyy Biondooo... Lo sai di chi sei figlio tuuu? Sei il figlio di una grandissima puttaaaa...”
 e le parole sfumano su di una musica stridente simile al verso della iena
Il tipo della radio riprende inevitabilmente a parlare e chi e’ alla guida appare scosso
e sicuramente commosso, l’ultima frase (come se il tipo alla radio stesse parlando direttamente con chi e’ alla guida) recita:
…..”sono andato a letto presto”

Esterno sera, la macchina si allontana.
Ha citofonato: mentimalate alle ore 00:21 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 19 aprile 2009

ANTIPASTO GIAPPONESE II
Tutti più o meno sapete come sono stato contagiato dalla febbre giapponese, fino a cercarne di impararne usi, costumi e tradizioni (per tacciar della lingua), ma poco prima di partire chiesi in prestito un libro che mi aveva sempre attirato per il titolo "Tokyo blues- Norwegian wood" di Haruki Murakami (1987). Il titolo originale è solo Norwegian Wood, oscura canzone dei Beatles di Rubber Soul dal cui testo emerge uno scenario incendiario. Nel libro di Murakami il protagonista, Tooru Watanabe, mentre è in aeroporto ascolta la suddetta canzone dei Beatles e viene trascinato a quando era ancora matricola all'università di Tokyo negli anni '60.
 La storia intreccia le contestazioni dell'epoca (ebbene si ve ne furono anche in Giappone) e il totale disinteresse per il mondo del protagonista segnato ancora dal suicidio del suo amico di infanzia. Ruolo fondamentale ha la musica di quei tempi che viene ascoltata in continuazione dal protagonista (l'autore gestiva un jazz bar e ha scritto il libro ascoltando a ripetizione S.P.L.H.C.B.). Tooru inizia a crescere nel dolore proprio e di quelli che gli sono vicino.
« Finora ho sempre pensato che avrei voluto oscillare in eterno fra i diciassette e i diciott'anni, ma adesso non lo penso più. [...] Ho vent'anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere».
Personalmente mi ha ricordato Due di Due di De Carlo solo più triste....va letto solo quando si è allegri...
Ha citofonato: gaspad alle ore 19:53 | link | commenti (2)
categorie: recensioni, saporedioriente
lunedì, 30 marzo 2009

Even flow, thoughts arrive like butterflies
Oh, he don't know, so he chases them away

Mi ritrovo ad ascoltare i Pearl Jam ossessivamente ormai da una settimana. Non so perchè. Succede. Ti alzi la mattina e pensi "qui ci vuole un po' di Eddie Vedder". E poi non si smette piu'. E' da andare dallo psicologo? O forse è solo un periodo strano, forse è solo "un congengo che si spegne da se".
Non ve lo so mettere su carta quello che ho dentro da un po', ma è un flusso costante..con i pensieri che arrivano come farfalle.....niente di bello...niente di  brutto...solo un'altalena di emozioni..flusso costante....even flow.....



Ha citofonato: stuffswap alle ore 20:30 | link | commenti (2)
categorie: statidanimo, dallaltrapartedelloceano
mercoledì, 25 marzo 2009


Periodo di cambiamenti, fine e inizi di tante cose.
Una strana smania si impossessa di me (qualcosa di astratto...)

Mi allontanerò dalla Bassa Padana (macchè balere estive con coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi!) e cercherò di seguire il mio destino, la prossima tappa
del mio cammino.

Quanti fantasmi mi attraversano la strada...
Certe notti per dormire mi metto a leggere, e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.

Cercherò un vento a trenta gradi sotto zero, perchè questa patria è schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore.
Perchè questo secolo saturo di parassiti senza dignità mi spinge solo ad essere migliore con più volontà.

Intanto intorno, chi va nel Giappone delle geishe e non si abbandona all'amore.

Chi sta nell'Irlanda del nord ma presto vivrà bene d'Inverno come di Primavera! Sì sì proprio così.

Chi vaga per i campi del Tennessee (non è proprio lì, ma Massachusetts non ci stava bene allo stesso modo, no?! )

Chi ritorna a sud
(anzi più a sud, nella terra dei giardini di aranci e limoni, di balconi  traboccanti di gerani, dove
per Pasqua oppure quando ci si sposa si usano per lavarsi petali di rose)


La primavera intanto tarda ad arrivare...
Ha citofonato: dallemilia alle ore 19:02 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 24 marzo 2009

One day in London




speechless
venerdì, 20 marzo 2009

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Ma io sono arrivato prima di google!!
Ha citofonato: gaspad alle ore 14:35 | link | commenti (3)
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